Fase 3: cosa succede dal 15 giugno

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Sarà di nuovo possibile andare al cinema e a teatro, partecipare ai concerti, ma niente discoteca. Con l’inizio della Fase 3 riprendono l’attività anche i servizi per i bambini nella fascia 0/3 anni.

Fase 3: cosa succede dal 15 giugno

Via anche ai centri benessere

Già dal 12 giugno, con l’inizio della Fase 3 qualcosa è cambiato. Sono ripresi infatti gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse e quelle all’aperto senza la presenza del pubblico. Naturalmente nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio.

Invece da lunedì 15 giugno, si potrà nuovamente andare al cinema, anche se gli esercenti protestano sull’obbligo di mantenere la mascherina anche dopo avere preso posto in sala. Infatti l’ l’Anec, l’associazione degli esercenti cinematografici, afferma che alcuni dei cinema intenzionati a riaprire la prossima settimana, a causa dell’obbligo di mascherine, forse non lo faranno.

Insieme ai teatri e ai concerti, riaprono le sale giochi, sale scommesse e le sale bingo. Ma anche le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite anche all’aperto ma con alcune precauzioni. Autorizzate anche alle processioni religiose che saranno possibili a condizione che si svolgano con l’uso di mascherine.

Fase 3: cosa succede dal 15 giugno

No mascherine all’aperto, ma con alcune eccezioni

La notizia che molti piacerà riguarda le mascherine, che dal 15 giugno non saranno più obbligatoria all’aperto ma continueranno ad essere indispensabili nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (bar, negozi ecc.), e all’esterno solo nelle occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza di sicurezza tra i non conviventi. Come ad esempio sui mezzi pubblici, nei mercati e per le processioni religiose, ora possibili ma sempre pericolose data la difficoltà a mantenere il distanziamento sociale.

Poi a decorrere dal 25 giugno 2020 sarà consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

Ancora niente discoteca

Restano invece sospese tutte le attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche o locali simili, sia all’aperto che al chiuso.

I dati relativi ai contagi sono incoraggianti, ma il virus non è scomparso e per questo non bisogna abbassare la guardia. Infatti rappresenta una “grave leggerezza” abbandonare le precauzioni come il distanziamento fisico e l’uso delle mascherine. Perché la normalità è ancora lontana, lontanissima.

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