Treni e Trenord: stolti rincari in Brianza

Entra in vigore il nuovo servizio tariffario integrato in Lombardia, che comporta sensibili rincari per gli utenti pendolari che utilizzano il treno. Penalizzati la possibilità di scelta e il portafogli. Per trenord arrivano anche le diffide.

Un’altra azione che va a complicare la vita di chi deve muoversi in treno e con trenord in Lombardia. E’ la conseguenza dell’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario integrato nella Regione Lombardia, denominato “STIBM” (acronimo di Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità Milano e Monza Brianza).

Il fatto è che da Ottobre del 2019 non viene più reso possibile ai pendolari sottoscrivere degli abbonamenti semplicemente adatti alle proprie esigenze nel muoversi tramite il treno.

Far sprecare soldi con l’illogica

In pratica, vengono messi a disposizione unicamente abbonamenti integrati, ovvero comprensivi anche del trasporto urbano. Quindi, per coloro che non devono utilizzare il trasporto pubblico cittadino ma che utilizzano il treno solo per raggiungere e lasciare la città, significa un aggravio di spesa ingiustificato. Inutile, visto che le tariffe vanno ad aumentare.

Per esempio, l’abbonamento mensile valido tra Arcore a Milano passa da 46,50 € a 70,00 €, mentre quello tra Milano a Carnate sale da 59,00 a 77,00 €. Trenord dovrebbe porsi un paio di domande sulla correttezza delle soluzioni intraprese.

Guarda caso, il Codacons, che quando vuole erigersi a difesa dei consumatori non perde l’occasione, ha annunciato di inviare una diffida a Trenord. Con quali risultati, è un’altra questione.

Calderone.News – Redazione

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