Come cambiano gli stili di vita: lo studio dell’università Bicocca

L’università Bicocca, in collaborazione con Istat e Ipsos, indagherà il cambiamento nella vita degli italiani nei diversi ambiti, da quello famigliare a quello lavorativo. Nello studio, che durerà tre anni, saranno coinvolti gli adulti di 500mila famiglie italiane.

Un tempo si diceva che gli italiani sono «un popolo di santi, poeti e navigatori». Ma non è dato sapere se è ancora così nel nuovo millennio e con i cambiamenti portati dal suo avvento.

A tentare di dare una risposta a questo interrogativo è il progetto di ricerca “Ita.Li. – Italian Lives, Indagine sui corsi di vita in Italia”.

L’iniziativa è stata sviluppata dal dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’università di Milano-Bicocca, insieme all’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e alla società di ricerca Ipsos.

Si tratta di un progetto pluriennale finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) che si pone di tracciare l’identikit degli italiani e delle loro famiglie nel terzo millennio.

Nello specifico, l’obiettivo è studiare il mutamento sociale nel nostro Paese. Il campione sarà composto dai membri adulti di circa 500mila famiglie, che saranno intervistate per tre anni consecutivi, dal 2019 al 2021. Lo studio prevede la partecipazione su base volontaria.

Tecniche qualitative e quantitative di approfondimento

A ciascun membro della famiglia di età uguale o superiore a 16 anni, sarà sottoposto un questionario della durata di circa 50 minuti per ricostruire la “storia di vita” della persona, dal momento della nascita a quello dell’intervista.

Saranno toccati diversi settori: istruzione e formazione professionale, lavoro, famiglia e luoghi di residenza, mobilità geografica, salute, benessere e qualità della vita, partecipazione politica.

La seconda e la terza intervista saranno svolte telefonicamente nel 2020 e nel 2021. I partecipanti aggiorneranno i ricercatori su cosa sia cambiato a distanza di un anno. In questo caso il colloquio avrà una durata di 20-30 minuti.

La ricerca prevede, inoltre, alcune metodologie di approfondimento qualitativi come interviste e storie di vita, destinati a uomini e donne tra i 24 e 29 anni.

L’“Indagine sui corsi di vita in Italia” rappresenta così un’occasione per conoscere meglio le condizioni di vita degli italiani e la loro evoluzione nel corso degli ultimi decenni. E per dare uggerimenti su come intervenire per accompagnare al meglio questo cambiamento.

Le informazioni raccol­te saranno utilizzate da scienziati sociali, economi­sti e decisori politici per approfondire i fattori che influenzano la vita delle persone.

Calderone.News Redazione – Andrea Sicuro

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