Una cena gourmet fra leggende e caprioli

Villa Porro Pirelli, circondata da un parco secolare, è a pochi km dal centro di Varese, sulle prime colline d’ingresso al Parco Regionale Campo dei Fiori, che racchiude nei suoi 6.300 ettari due massicci montuosi e il percorso spiritual-panoramico che porta al Sacro Monte, patrimonio Unesco. l’Hotel offre un’ospitalità elegante e la calda atmosfera della residenza d’epoca. Location perfetta per matrimoni, eventi, meeting e congressi; ha 64 camere, ampie sale affrescate e attrezzati spazi congressuali, oltre a un’offerta gastronomica d’eccellenza per offrire all’ospite un’indimenticabile esperienza gourmet. E a proposito di gusto è arrivato da poco uno chef giovane ma con un bagaglio di esperienza e una mente vulcanica tale da aver stravolto in positivo la cucina della Villa.

Gabriele Gorlato

Due parole sullo chef: Gabriele Gorlato nasce a Torino nel 1989. Innamorato della cucina e con una fantasia spiccata. Amoreche si rispecchia nel suo modo di essere e di affrontare la vita e le sfide, soprattutto nella sua cucina. Stupire il suo animo prima di quello dei commensali per vivere ad ogni piatto una grande emozione, con una cucina fatta di colori, profumi; profondamente territoriale dove l’innovazione non vuole essere la protagonista, ma la sposa della stessa tradizione. In seguito la Francia diventò una seconda casa dove conobbe e lavorò con grandi chef per 7 anni. Quello che non potè l’amore per la Francia, poterono Davide Scabin  e l’amore per le nuove sfide ed ecco che nel 2019 decise di prendere le redini della cucina della nuova struttura alberghiera della Juventus. A Villa Porro Pirelli è da un mese o poco più, ma ha già stravolto i normali canoni: innanzi tutto coltivando personalmente un’orto da cui proviene la maggior parte delle verdure e dei sapori che usa per creare connubi impensabili. E che dire degli esperimenti al limite della fisica come la cottura dell’uovo utilizzando le note musicali a 10.000 hertz? Molto difficile da spiegare, meglio assaggiarlo!

uovo cotto con 10.000 megahertz

Qualche sera fa Orlato ha preparato una cena per gli ospiti e il menù era veramente da wow!
Aperitivo: bitter con estratto di rosa selvatica messo in infusione per due ore con alcool a 60 gradi aggiunto al bitter. Antipasti: Parfait di Porcini, Parmantier allo Zafferano, Pino mugo, Polvere di porcini. Uovo 10.000 Hz, Grana Padano Riserva, Acciuga del Cantabrico, Tartufo nero, Barbabietola. Lenticchia di Castelluccio di Norcia, Pomata di cozze.
Primi: Spaghetti monograno Felicetti, Crio-estrazione di un pomodoro a testa in giù (Dettaglio della crio estrazione di un pomodoro a testa in giù: pomodoro del Piennolo della Costiera Amalfitana messo a testa in giù per cui ha un’altissima concentrazione di zuccheri che rende il suo gusto unico). 8 settembre 1574 (risotto giallo): narra la leggenda: l’8 settembre 1574, in quel giorno la figlia di Valerio di Fiandra, maestro vetraio belga impegnato nei lavori del Duomo di Milano, andava in sposa a un assistente del padre che amava tingere di giallo i suoi lavori con lo zafferano abruzzese. E si racconta che durante il ricevimento per celia gli amici invitati misero una bella dose di zafferano nel riso. Senza immaginare di creare così una pietanza succulenta.
Secondo: Maialino iberico, Mela annurca, Mosto cotto, Yoghurt
Dessert: Fragola, Cappero, Zucchero filato Vini serviti:  Roero Arneis  e Dolcetto
In carta vini ci sono una trentina di etichette selezionate dello chef.
I prezzi per una cena media per esterni all’Hotel 45€ escluse bevande, poi esistono molteplici combinazioni: degustazioni, piatto unico, ecc 

8 settembre 1574: risotto giallo

 SGH Villa Porro Pirelli Via Tabacchi, 20, Induno Olona (VA) tel. 0332.840540 www.villaporropirelli.com

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *