Martinitt presenta: La madre del marito di mio figlio

Dal 19 al 22 Ottobre
di Giulia Lombezzi
, con Marisa Miritello e Elisabetta Torlasco, Regia di Patrizio Luigi Belloli, Costumi Tecla Turiaco, Disegno Luci Miriam Mapelli.

Luisa e Alba, due signore milanesi molto diverse per educazione, stile di vita e carattere, devono organizzare la festa per l’unione civile dei loro figli.
Nel corso dei mesi che precedono la cerimonia, si troveranno costrette a collaborare nonostante l’evidente insofferenza reciproca; dovranno mettersi in discussione.
Sopportarsi e soccorrersi, sviluppando un rapporto complicato ed esilarante, ispirato alle celebri coppie comiche di Grace & Frankie e Lemmon e Matthau.
Ambedue faranno i conti con le proprie zone d’ombra e le proprie dipendenze (psicofarmaci, alcool, incontri online, volontariato) e scopriranno che a volte l’amicizia si cela nei luoghi più impensati.
“La piece” è un crescendo di situazioni dissacranti, conflittuali e tenere, che ribaltano continuamente il punto di vista sulla realtà e sfidano apertamente la dittatura del politically correct.
In fondo alle risate, sotto alla linea comica, si materializza un mondo sfaccettato e contraddittorio; quanto è moderno il nostro paese oggi rispetto alle unioni civili, e in generale nei confronti del mondo LGBTQ+? Quanto è retrogrado?
Cosa significa, in questi anni, in Italia, essere il genitore di un figlio o di una figlia omosessuale?

Si parla di unioni civili dal punto di vista di due madri che si incontrano per la prima volta proprio a causa del matrimonio dei loro figli, Luca e Tommaso. Ma è anche un testo che parla della nascita di una amicizia.
La scrittura di Giulia Lombezzi è puro ritmo: serrato e scandito da battute ironiche, sarcastiche comunque sempre molto divertenti che le due interpreti fanno arrivare puntuali come il battito di un metronomo.
Le due attrici incarnano in modo totalizzante le due madri dai caratteri e modi divergenti e conflittuali, mettendo in campo tutto il loro talento e la loro vena comica. Il testo è una commedia, una comicità che si basa su un pensiero rivolto a uno spaccato di società, a determinati pregiudizi rispetto all’omosessualità e alle unioni civili, ma che ha al suo interno una scena dalle atmosfere più drammatiche/poetiche che contribuiscono a dare ulteriore profondità al testo. (E forse per questo sarebbe meglio definirla tragicommedi
a)”.

La compagnia nasce dall’esigenza di approfondire cosa significhi, in questi anni in Italia, essere il genitore di un figlio o di una figlia omosessuale. Le cronache spesso ci restituiscono episodi di violenza psichica e fisica nei confronti delle persone LGBTQ, ma dietro a questo acronimo ci sono realtà genitoriali e parentali che vivono la paura per i loro figli di far parte di in una società ancora per certi aspetti omofoba.

DAL 19 AL 22 OTTOBRE

TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano.
Telefono 02.36580010, Whatsapp 338.8663577, [email protected], www.teatromartinitt.it
ORARIO SPETTACOLO: da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18 PREZZI SPETTACOLO: Platea €26, Galleria €20

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