Pavia: paura per l’esplosione alla Raffineria Eni

Team Calderone News

Redazione che si occupa della maggior parte degli articoli della testata. Appassionati della realtà Milanese, presenti su tutta la Lombardia

A Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia, questa mattina alle 6.35 un gran boato si sentito anche a chilometri di distanza.

Esplosione alla raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi

Gli abitanti di del Comune Sannazzaro all’alba si sono svegliati a causa di una forte esplosione. Il fumo nero che aveva reso l’aria irrespirabile era visibile anche a diversi chilometri di distanza. Sul posto, alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, sono accorsi i vigili del fuoco, i tecnici dell’Ats e la polizia.

Dalle prime analisi è stato rilevato che l’esplosione, seguita dalle fiamme, è avvenuta in un impianto che era fermo per un intervento di manutenzione programmata. Fortunatamente l ’esplosione era “limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione e nonostante la grossa quantità di fumo prodotto dall’esplosione non ci sono state conseguenze per le persone.

Non si è verificato alcun incendio, hanno precisato i tecnici dell’Eni accorsi sul posto, spiegando che “verificate le condizioni di sicurezza, l’allarme è cessato dopo circa un’ora”. Ora sono in corso le valutazioni per quantificare i danni, ma la raffineria ha ripreso il suo regolare servizio.

Il sindaco, Roberto Zucca, ha spiegato che l’evento è durato poco più di dieci minuti. Per questo non ritiene che ci possano essere stati provocati problemi ambientali. “Abbiamo avvisato l’Arpa – afferma il primo cittadino di Sannazzaro de’ Burgondi – e il tecnico del nostro Comune sta facendo le prime analisi. Bisogna usare prudenza, ma vorrei comunque tranquillizzare i cittadini”.

Però non è la prima volta che si verificano esplosioni alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, Negli ultimi anni in altre due occasioni ci sono stati incidenti con incendi con relative colonne di fumoche hanno messo in allarme la popolazione e le forze dell’ordine.

Il primo dicembre 2016 una esplosione causò “una palla di fuoco nel cielo” e devastò l’impianto Est. Come descrissero i testimoni, non vi fu nessun ferito, tranne un operaio leggermente intossicato e fu ordinato alla popolazione di tenere chiuse le finestre a causa dell’alta colonna di fumo provocata dalle fiamme. L’Eni dichiarò il giorno successivo che l’aria non era inquinata.

Un altro incidente si è verificato dopo poco più di due mesi, il 5 febbraio del 2017. L’incendio, meno grave del precedente, fu domato dai vigili del fuoco del servizio interno e anche in quella occasione non ci furono feriti. Anche in questo secondo incidente, come quello di oggi, avvenne di mattina, poco prima delle 8,40, e interessò l’isola 7 che si trova nella parte vecchia della raffineria, un impianto che lavora greggio.

Nonostante le rassicurazioni non finisce qui. Anche se non ci sono feriti le indagini sono in corso e le cause ancora in fase di accertamento.

Team Calderone News

Redazione che si occupa della maggior parte degli articoli della testata. Appassionati della realtà Milanese, presenti su tutta la Lombardia

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi